certezza della pena: parcheggi

9 November 2007 11:12 am

Opinione diffusa in questo paese (ultimamente) è che il deterrente non funzioni se a fronte di comportamenti illeciti non ci sia certezza della pena (o della sanzione, o quel che l’è…insomma che non ti conviene altrimenti ci rimetti).

Questa sensazione probabilmente varia con l’orario e con lo scopo. Ci sono momenti nei quali a Milano ci puoi mettere anche il doppio del tempo per spostarti (auto, moto, atm) non tanto perché ci sia “traffico” ma perché in quegli orari tutti fanno quello che gli pare. Il parcheggio in doppia fila è la condotta più tipica. Ci sono fondamentalmente due categorie: i lavoratori della logistica (corrieri e simili) che hanno sicuramente in testa di “doverlo fare” e in fondo costituiscono un elemento anarchico del sistema della mobilità. Tutti li usiamo, sono molto comodi ma di certo è impensabile che per funzionare cerchino un parcheggio, quindi…sono sempre in doppia fila o altri divieti.

Molto simile sono i taxi, ma hanno un impatto decisamente inferiore e spesso si trovano in spazi a loro destinati.

Poi ci sono …chiamimogli gli stupidi, quelli che se ne fregano e per un qualche motivo ritengono di avere un motivo di interesse generale o una vita da salvare e quindi ti piazzano il SUV in modo da dimezzare la portata di una via. In particolare per la pausa pranzo. Un tempo devo dire pensavo questo dei genitori che portano i figli in macchina a scuola, ora che lo faccio però mi rendo conto che moltissimi usano la bici e altri sono davvero discreti e cercano di essere più corretti possibile (almeno oggi). Resta il fatto che qualche mese fa uno di questi mi ha insultato perché non uscivo dal mio posto MOTO con la MOTO perché lui con una macchina di circa 6 metri doveva parcheggiare per mollare i figli. Mi ha urlato “si vede che hai pochi problemi tu!”. Prendiamola come l’eccezione che conferma la regola.

In sintesi mi chiedo: come pretendiamo di rendere scorrevole il traffico se in alcune vie la portata (il numero di file per intenderci) viene dimezzato a causa delle doppie file?!?!?

Ma più in generale: perché i controlli e le multe sono molto casuali, vanno incontro alle esigenze di comodità di chi effettua i controlli e NON alla esigenza di correggere le condotte che incidono maggiormente sugli altri? 

One Response to “certezza della pena: parcheggi”

FEd wrote a comment on 25 November 2007

test

Care to comment?

You must be logged in to post a comment.