web design: tendenze e controtendenze dei grandi
9 November 2007 7:00 pmDa alcune settimane è online il nuovo layout di corriere.it che nella nuova versione di presenta molto più strutturato come già repubblica.it aveva fatto. Non voglio fare una recensione dell’ovvio.
Ma oggi ho visto anche la nuova versione del 190.it di Vodafone e mi ha colpito perché anche in questo caso ci troviamo di fronte a una certa strutturazione, forse eccessiva rispetto a quella reale dei contenuti come del resto già succedeva nella precedente versione.
In entrambi i casi però, corriere e 190, ci sono rimasto male da utente perché? Perché questi layout assomigliano davvero troppo a un blog o a un portale open source. Favorevolissimo che le PMI adattino prodotti opne source alle loro esigenze, credo però che la brand identity di queste grandi marche come la testata del corriere (praticamente sparita tra un portal menu e un banner) o vodafone che per quanto in certi aspetti difficile da mappare mentalmente o lento per le parti in flash tuttavia aveva una forte identità anche come user experience. Invece ora entrambi sembrano usciti da un bel template, tutto in tabella…per carità un buon lavoro come esecuzione, è la scelta strategica di brand identity che non mi convince (per niente).
O meglio, sembra che i designer siano fin troppo preparati su “come si fa un sito web”. Mi fa venire in mente il prof. Corrado Levi che un giorno commentando il lavoro di un gruppo di studenti al corso di Composizione Architettonica III, disse loro:” e bravi…avete fatto la vostra bella architettura…” intendendo che era tutto presentato come assolutamente corretto ma mancava dietro l’anima del progetto. Ora la UXP è influenzata dalle strutture narrative, dal modo in cui trovo le informazioni e non solo dal trovare facilmente. Questi siti sembrano più efficienti: nel caso del corriere per esempio, sono convinto che i rilanci delle news dentro il layout dei singoli articoli/information unit renda la navigazione più continua senza dovere sempre tornare alla prima pagina, più efficienti anche in termini di tracking degli utenti e quindi più utili per l’adv. Ma sono “piatti”.
Come si dice: ai posteri l’ardua sentenza!




One Response to “web design: tendenze e controtendenze dei grandi”
ribadisco il tutto anche guardando il nuovo sito dell’Ordine degli Architetti di Milano
http://www.ordinearchitetti.mi.it/
che trovo molto migliorato, ma appunto centra in pieno questa tendenza!
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